L’alimentazione in montagna
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L’alimentazione in montagna

L’alimentazione in montagna

È arrivata l’estate e vogliamo stare all’aria aperta.  Aria pura, panorami mozzafiato, sentieri volti all’infinito… Zaino pronto, abbigliamento adeguato, si parte. Che peccato rovinare la giornata con scelte alimentari sbagliate, non trovate?  

Molte persone sottovalutano l’importanza di un’alimentazione corretta quando si va in montagna, credendo che basti semplicemente mangiare “di più”. Una bella scorpacciata in rifugio per recuperare le energie e via.  Niente di più sbagliato. 

Premesso che le regole nutrizionali variano da persona a persona, dal tipo di metabolismo, dalla costituzione fisica e dall’attività svolta, ricordatevi che le indicazioni che seguono sono a livello generale. La nutrizione dello sportivo, propriamente detta, non è discussa qui. Se intendete fare gare di trail o raid dei 4000, rivolgetevi a un esperto e iniziate a raccogliere informazioni, ad esempio consultando il sito della Medicina di Montagna http://www.medicinadimontagna.it/notiziari/notiz06_alimentazione.php  

Il nostro corpo ha bisogno di energia, soprattutto quando si va in montagna, e i carboidrati fanno al caso nostro. Ve ne sono di due tipi: semplici, di assimilazione immediata, come zucchero, miele, caramelle, i dolci in generale, e complessi, che rilasciano energia a lungo termine (pasta, riso, avena, ecc.) Occorre metterli alla base della nostra piramide alimentare se intendiamo andare in montagna. Una colazione ideale, quindi, potrebbe essere a base di cereali (ad esempio porridge), e non troppo ricca, in modo da non appesantirci e privarci delle energie necessarie all’attività sportiva, che andrebbero invece prese dalla digestione. 

Il Ciasa Salares offre un’ampia selezioni di ottimi alimenti fatti in casa (pane, marmellate…) e prodotti che soddisfano ogni esigenza. Chiedete se avete qualche allergia e lo staff si prenderà cura di voi.  È inoltre consigliabile mangiare pasta o riso la sera prima di una giornata impegnativa, sfruttando così l’energia a lungo termine che questi offrono. 

Cosa è meglio mangiare quando si è in montagna? Portatevi snack leggeri come frutta secca, noci e anche cioccolato, che contengono i grassi “buoni” (che non appesantiscono le arterie), biscotti e frutta – a seconda dei vostri gusti.  Questi snack saziano in fretta e sono l’ideale. I grassi e le proteine ci permettono di andare dal punto A al punto B, e non dovrebbero essere tralasciati. Se prevedete di camminare fino a un rifugio e poi tornare indietro, allora un piatto di polenta va bene… in  fondo molti affrontano gli sforzi di una salita per poter poi avere una ricompensa!  Se invece continuate oltre il rifugio, non abbondate con il pranzo. Ricordatevi che dai 3000 metri in su l’ossigeno diminuisce e, di conseguenza, la digestione richiederà più tempo e uno sforzo maggiore da parte del vostro organismo. Dovete essere reattivi anche durante la discesa – la maggior parte degli incidente avviene proprio durante il rientro. Anche un bel panino è un’ottima scelta, ma non riempitelo di salumi e formaggi…

Snack frequenti – ogni una/due ore – possono essere un’ottima idea, che vi farà andare lontano. 

Non dimenticatevi di bere. La disidratazione è un rischio oggettivo. Non aspettate di avere sete, ma bevete un sorso ogni mezz’ora – preferibilmente acqua, non abusate di bevande energetiche, ricche di zuccheri – 

Contrariamente a quanto vi suggerirà il vostro miglior amico, l’alcool non è consigliato, in quanto si tratta di un vasodilatatore,  specialmente alle basse temperature. 

Quando fa molto caldo, inoltre, si tende a sudare parecchio, con la conseguente perdita di sali minerali. Reintegrateli con una minestra o una bella tazza di brodo caldo.

Volete saperne di più? Parlate con un nutrizionista sportivo. 

Ricordatevi che si va in montagna per piacere, e il cibo dovrebbe rendere questa esperienza ancora più piacevole. 

 

 

 

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