IL CIOCCOLATO, QUESTO SCONOSCIUTO
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IL CIOCCOLATO, QUESTO SCONOSCIUTO

Chocolate room

 

Assaporare il cioccolato nella sua forma più pura, meravigliarsi di fronte alla molteplici combinazioni di gusto e degustare fino a quaranta varietà diverse di questa prelibatezza. Troverete tutto questo -  e molto altro – nella nostra strabiliante Chocolate Room.

Anche se conosciamo tutti questo ingrediente alquanto esotico e intrigante – a volte chiamato “antidepressivo” per via della quantità di serotonina che possiede – forse non tutti sanno che il cioccolato era inizialmente conosciuto nella sua forma liquida e lo zucchero non vi appariva assolutamente.

 

 

 

Non siamo a conoscenza di date precise circa i primi usi del cioccolato, ma sappiamo che nell’America Latina precolombiana i chicchi di cacao erano così preziosi da essere utilizzati al posto delle monete. Gli antichi Mesoamericani fermentavano, arrostivano e macinavano i chicchi di caffè facendone un impasto al quale univano acqua, vaniglia, miele, peperoncino e altre spezie, per poi confezionare una bevanda densa e schiumosa. I Maya e gli Aztechi credevano che il cacao avesse poteri magici o addirittura divini, utilizzandoli in riti sacri di nascita, matrimonio e morte.

Il cioccolato dolce non comparve sulla scena fino alla scoperta delle Americhe. Nel 1500, conquistadores spagnoli quali Hernán Cortés, recatosi in Messico alla ricerca di oro e argento, tornarono a casa con del cioccolato. La Spagna riuscì a mantenere il segreto su questa prelibatezza per circa un secolo, fino a che la figlia del re spagnolo, Filippo III, andò in sposa al re francese Luigi XIII nel 1615, portando con sé l’amore per il cioccolato. Assaporato con zucchero di canna o miele, la bevanda rimase un privilegio di pochi fino alla fine del Settecento, quando l’invenzione del motore a vapore ne rese possibile la produzione di massa. Nel 1828, il farmacista olandese Coenraad Johannes Van Houten inventò la pressa di cacao, il cosiddetto “metodo olandese” che rivoluzionò il processo produttivo del cacao. La pressa idraulica era in grado di ridurre il grasso contenuto nelle fave di cacao, permettendo la  produzione della polvere di cacao. La polvere sarebbe stata mischiata, in seguito, con vari liquidi e altri ingredienti, versati poi in stampi e solidificati in cioccolato, quello che conosciamo oggi. Era nata una nuova era per il cioccolato.

Nel 1847, la società britannica J.S. Fry & Sons creò la prima barretta di cioccolato, ottenuta con burro di cacao, polvere di cacao e zucchero. Nel 1879, Rodolphe Lindt inventò la macchina che produceva il cioccolato con una consistenza e un gusto sopraffino: diede così il via alla produzione di massa di cioccolato cremoso al latte nella catena di montaggio. 

Nel ventesimo secolo, la parola “cioccolato’ inizia ad essere associata a vari dolci che contengono solo una minima parte di cacao, e forse per questo motivo stiamo assistendo a una vera e propria “rivoluzione”: è rinato l’interesse per il cioccolato fatto in casa, di ottima fattura. Riassaporare quindi il cioccolato puro, ottenuto da coltivazioni sostenibili e rispettose del pianeta e dell’uomo.

Nella nostra Chocolate Room troverete solo cioccolato sopraffino, con gusti che spaziano dalla liquirizia al peperoncino e alla menta, cioccolato ricoperto al gusto di zenzero, arancia, limone e fico. Troverete anche preziosi ingredienti italiani come le nocciole piemontesi e creme superbe quali la gianduja.

Preparatevi a un viaggio sensoriale senza paragoni!

 

 

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