Leaos, le biciclette del futuro
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Leaos, le biciclette del futuro

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Pedalare lungo dolci sentieri, il vento nei capelli, contemplando paesaggi incantati: il ciclismo è passione e sentimento.

Amanti delle mountain bike o sostenitori del ciclismo da strada, appassionati di percorsi impervi o di strade panoramiche, l’emozione di viaggiare all’unisono con la natura è comune a tutti. 

Stile, eccellenza e qualità di prim’ordine sono unite in un nuovo modello, concepito e realizzato in Alto Adige: Leaos. Il nome sta per Lifestyle E-bike Armin Oberhollenzern – Südtirol. Che cosa rende queste biciclette uniche? Prima di tutto, chiamarle semplicemente biciclette sarebbe riduttivo. Si parla di  raffinatezza e maestria: ogni mezzo è una vera e propria opera d’arte e un pezzo unico. Selle in pelle San Marco, pedali Schindelhauer Bikes, l’innovativa società di Berlino, manopole del manubrio dalla casa britannica Brooks e pneumatici della compagnia tedesca Baloon.

L’artefice,  Armin Obehollenzern, di Bolzano, ebbe l’idea di creare queste biciclette dopo un viaggio in Asia. Vide che le biciclette elettriche erano d’uso comune laggiù e individuò una breccia nel mercato. L’idea era di realizzare qualcosa di completamente diverso dai prodotti già esistenti. Non era interessato ai modelli sportivi, ma voleva dar vita a un oggetto radicalmente nuovo, che avrebbe interessato gli animi più curiosi. Osservando la sua scocca in carbonio, infatti, è chiaro che si tratta di un progetto più simile a quello di una macchina. Ecco il futurismo nel campo del ciclismo. 

Armin si serve di varie società straniere per assemblare le sue e-bikes, ma l’idea è di far uso di industrie locali in futuro, come Embawo, altoatesina, che produce oggetti su misura, come le borse di legno da attaccare alle biciclette.

Nelle parole del suo ideatore: “Quando ti siedi su una Leaos, vivi un’esperienza travolgente. Non si tratta solo di un mezzo di trasporto, ma di uno strumento che comunica emozioni avvincenti.”

Il designer di Trento Francesco Sommacal l’ha aiutato nella realizzazione del progetto, insieme a un ingegnere di fiducia. Le biciclette sono poi assemblate a Bolzano, nello studio di Armin. Il telaio in fibra di carbonio è realizzato da una società specializzata con sede a Venezia, e sono poi verniciate a Padova.

Abbastanza per farci pensare che siano prodotti unici, creati mirando all’eccellenza, con un occhio per i prodotti di alta qualità. – “Ho scelto il carbonio perché è un materiale di lusso, facile da modellare, anche se la sua lavorazione è complessa. Un lavoro di alta precisione.”

Il primo modello venne creato quatto anni fa. Dal peso di 19 kg, il suo motore elettrico MPF consta di 250 Watt, 36 volt e tre livelli di spinta. La batteria agli ioni di litio è estraibile, ma si integra completamente nella sua struttura. Provvista di luci a led, anch’esse integrate nel telaio, sospensioni su gomme speciali, freni idraulici a disco e accessori dedicati.

Un vero oggetto di lusso, frutto della dedizione e costanza di Armi, che ha così realizzato il suo sogno di unire le biciclette agli scooter, grazie alla sua perseveranza e lungimiranza.

 

 

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