ORIENTAMENTO – Il piacere di (non) perdersi
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ORIENTAMENTO – Il piacere di (non) perdersi

bussola

 

Oggigiorno, si parla molto di GPS – Garmin, Suunto e altri – ossia tecnologie all’avanguardia che ci possono aiutare se qualcosa va storto durante le nostre escursioni. Non vogliamo fornire una descrizione dettagliata di come funzionano questi apparecchi.

Si parla, invece, delle nozioni base che ogni escursionista dovrebbe conoscere in termini di orientamento.

Innanzitutto, in montagna occorre sempre avere con sé una mappa – e saperla leggere! La scala consigliata è 1 : 25000. Ora troviamo la nostra posizione sulla mappa. Si parla di punti cardinali - sono quattro: nord, sud, est e ovest. La terra gira sull’asse dei poli geografici nord e sud. Questi sono individuati dove le linee longitudinali (meridiani) convergono al nord. Il polo nord e il polo sud sono diametralmente opposti l’un l’altro. Ora, dov’è il nord? Sappiate che esistono due nord:

-          NORD GEOGRAFICO: si ottiene osservando il sole e le stelle. Indica la direzione verso il centro del Polo Nord (l’Artico).

-          NORD MAGNETICO: tenendo a mente che la terra è un grande magnete,  il Polo Nord magnetico corrisponde a un punto sull’Isola di Ellesmere nel Canada del Nord dove le linee di attrazione del nord entrano nella terra. Per questo motivo, una bussola si allineerà con il campo magnetico della terra e l’ago indicherà il Polo Nord magnetico.

La domanda sorge ora spontanea: cosa indicherà l’ago della bussola se ci troviamo al Polo Nord?  Indicherà un punto verso il Canada del Nord, precisamente l’Isola di Ellesmere. Lo stesso avviene per il sud geografico e il sud magnetico. Sussiste una differenza di circa 500 km tra il Nord geografico e il nord magnetico!

Questa differenza è chiamata inclinazione magnetica e gli utilizzatori possono far fronte a questa discrepanza usando tabelle di declinazione. Ricordate che questa differenza, a oggi di 500 km, varia ogni anno, poiché anche il Polo Nord si muove. Questo fenomeno viene definito Teoria dello Slittamento Polare.  In fondo, la terra è dinamica e cambia ogni giorno: tettoniche a placche, vulcani in eruzione, livello dei mari che cambiano, e lo stesso vale per il nord magnetico.

Possiamo anche determinare la nostra posizione osservando in che direzione soffia il vento. Possiamo osservare i segni sulla neve – i famosi sastrugi – oppure gli alberi e gli arbusti, se piegati dalla forza del vento.

Tenendo a mente i punti cardinali, analizziamo ora la rosa dei venti.

Se teniamo l’Italia come punto di riferimento,  esiste un vento diverso per ognuno degli otto punti cardinali.

▪     NORD: Tramontana o vento del nord (vento freddo e secco)

▪     NORD-EST: Grecale (vento forte, invernale)

▪     EST: Levante (vento caldo e umido)

▪     SUD-EST: Scirocco (vento caldo proveniente dal Sahara)

▪     SUD: Ostro o Mezzogiorno (vento caldo)

▪     SUD -OVEST: Libeccio (vento caldo, porta spesso pioggia)

▪     OVEST: Ponente (vento freddo)

▪     NORD OVEST: Maestrale (vento gelido proveniente dall’Artico)

Il sole può venirci in aiuto se ci siamo persi.

In linea di massima, la posizione del sole è est alle 6 del mattino, sud-est alle 9 del mattino, sud a mezzogiorno, sud-ovest alle 15 e ovest alle 18. Ovviamente gli orari possono variare a seconda della stagione dell’anno e il sole tramonta e sorge esattamente a ovest ed est solamente durante gli equinozi. In primavera, il sole sorge dal nord-est e cala a nord-ovest. In inverno e autunno sorge a sud-est e cala a sud-ovest.

Se abbiamo un orologio analogico, possiamo determinare la posizione del sole. Mettete l’orologio in posizione orizzontale, ruotatelo fino a che la lancetta delle ore non punta verso il sole. La bisettrice formata dalla lancetta delle ore e le ore 12 indicherà la direzione a sud: il nord sarà dalla parte opposta. Effettuate questo calcolo quando è in vigore l’ora solare – se sussite l’ora legale occorre togliere un’ora dall’orologio. 

Anche se il sole non splende, raggiunge comunque la terra. Per trovare la vostra posizione fate come segue: prendete una lamina lunga e sottile (un coltello, un pezzo di carta, una foglia o una corteccia). Ruotate la lamina in un luogo raggiunto dal sole: si formerà un’ombra a forma di ventaglio che si ridurrà man mano che ruotiamo la lamina. Quando l’ombra diventa una linea, questo vuol dire che la lamina indica la direzione del sole. Tenete presente che questo metodo indicherà la parte più luminosa del cielo e in linea di massima dove si trova il sole solo se il cielo è coperto in modo uniforme.

Potete anche guardare il muschio per avere un’idea della vostra posizione, poiché questo cresce in genere orientato verso nord, anche se può formarsi come reazione all’umidità generata da una parete rocciosa che si trova nei paraggi. Fate quindi attenzione a cosa state osservando.

Se i fiori che state ammirando crescono vicino a piante alte e rigogliose, si piegano in genere verso il sole, cioè il sud.

Se poi siete fortunati e trovate una baita con una parabola – per quanto stoni con l’idea di “ritorno alla natura” tipica dell’andare in montagna – avrete fatto bingo: avete trovato il sud, ossia la direzione nella quale è girata la parabola.

Non dimentichiamo poi che, fin dalla notte dei tempi, i marinati osservavano le stelle per orientarsi. Possiamo fare lo stesso anche oggi. La Stella Polare indica il nord. Sebbene non sia così semplice da riconoscere, fa parte della coda dell’Orsa Minore. Troverete l’Orsa Maggiore alla sua destra e Cassiopea alla sua sinistra.

Ora che avete qualche indicazione in più, divertitevi a testare le vostre nozioni con escursioni entusiasmanti in Alto Adige. Aria pulita, cieli tersi e notti stellate vi aspettano! 

 

 

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