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L’alimentazione in montagna

L’alimentazione in montagna

È arrivata l’estate e vogliamo stare all’aria aperta.  Aria pura, panorami mozzafiato, sentieri volti all’infinito… Zaino pronto, abbigliamento adeguato, si parte. Che peccato rovinare la giornata con scelte alimentari sbagliate, non trovate?  

Dolasilla

dolasillaTerra di saghe e leggende, l’Alto Adige ne conserva molte e svariate. Quella di Dolasilla, l’eroina guerriera del popolo dei Fanes, racchiude una triste verità: la brama di potere porta solo dolore e dispiaceri.

L’arrampicata

arrampicate alta badiaFino a una decina di anni fa, l’arrampicata era uno sport riservato a pochi – matti – ossessionati, il cui unico scopo era di arrivare a toccare il cielo. 

Le streghe dello Sciliar

leggenda streghe sciliarAlcuni luoghi dell’Alto Adige sono particolarmente ricchi di fascino e mistero. L’Altopiano dello Sciliar, tra le immagini simbolo delle Dolomiti, ha una ricca storia di figure mitologiche e leggendarie che popolano i boschi della zona. Da queste sono nate storie che si tramandano da secoli, tra le quali il culto delle streghe dello Sciliar.

In montagna con i bambini

bambini in montagnaSi parla spesso dei benefici della montagna – l’aria fresca e pulita, l’esercizio fisico, i colori e i paesaggi che nutrono l’anima… - e i veri appassionati cercano di coinvolgere i loro figli fin dalla tenera età. Una buona scelta, ma occorre adottare qualche accorgimento.

Le Dolomiti, i Monti Pallidi

Monti-pallidiForse non tutti sanno che le Dolomiti sono anche chiamate Monti Pallidi. Un appellativo curioso.

Si narra che, una volta, a sud delle Alpi, in quello che veniva chiamato Regno delle Alpi, il figlio del Re aveva un fortissimo desiderio: visitare la Luna. Un giorno, vagando nei boschi, trovo due personaggi vecchissimi, due abitanti della luna, che lo portarono con loro.

Come scegliere lo zaino per le escursioni e cosa portare

zainoA primavera ormai inoltrata, le giornate si allungano, i pensieri si rivolgono inevitabilmente alle passeggiate e alle escursioni in montagna. Tralasciando attività prettamente alpinistiche o l’arrampicata – stay tuned! Si parlerà anche di questo in seguito – esploriamo l’affascinante mondo degli zaini da escursionismo – intendiamo gite di due/tre ore per dislivelli di max 1000/1500 metri. Ormai sono finiti i tempi di “uno zaino vale l’altro”, e le varie società produttrici stanno creando prodotti sempre più mirati, dando al cliente la possibilità di scegliere il modello in base al sesso – i modelli da donna hanno in genere un’allacciatura diversa e una distribuzione del peso differente dagli altri zaini - o alle dimensioni della schiena, il tutto per poter rendere l’esperienza in montagna un momento piacevole e di gran gioia.

La leggenda di Re Laurino

catinaccio leggenda di re laurinoNarra una leggenda che fra i massicci rocciosi del Catinaccio ci fosse un immenso giardino di rose, governato da Re Laurino. Re Laurino a sua volta regnava su un popolo di nani che scavava nelle viscere della montagna alla ricerca di cristalli, argento ed oro e possedeva altre due armi magiche: una cintura che gli forniva una forza pari a quella di dodici uomini ed un mantello che lo rendeva invisibile.

Sky running

skyrunningSky running, correre verso il cielo.
Un nome che evoca sensazioni ed emozioni straordinarie. Sky running significa, infatti, correre per i sentieri di montagna. Quindi, verso l’alto. Una pratica che sta prendendo sempre più piede e richiede molte doti fisiche, non solo di resistenza, ma anche capacità di leggere il terreno con rapidità, saper evitare le “trappole”, saper ascoltare il proprio corpo e vedere come reagisce ai continui solleciti di terreni scoscesi e molto impervi.

Il Salvan dalla giacca rossa

salvan ciasa salaresI Salvan sono delle figure leggendarie della cultura ladina. Erano gli uomini dei boschi e degli ovili che vivevano solitari e in condizioni molto umili.

Un tempo in Alta Badia viveva nel bosco uno di questi ometti, che amava le pecore così tanto da essere sempre alla ricerca di buone azioni da fare per loro. Gli abitanti del luogo potevano addirittura fare a meno di un pastore, poiché l’omino stava sempre appresso al gregge, lo portava nei migliori pascoli, accarezzava e coccolava le bestie e non le trascurava neanche per un istante. Anche di notte sentiva la loro mancanza,  e allora spesso le faceva uscire dalla stalla e le portava a pascolare al chiaro di luna.

Grazie alle sue cure, inoltre, le pecore crescevano che era una bellezza e si facevano grassocce e rotonde. Un giorno, i contadini proprietari degli animali si riunirono per discutere su cosa fare per ringraziare degnamente quell’ometto così gentile. Avendo visto che il Salvan indossava una giacchetta vecchia e logora, che non era più̀ buona per passare l’inverno, ne fecero cucire una nuova di un bel colore rosso affinché́ la sua gioia potesse essere ancora più̀ grande. Quando la giacca fu finita, andarono all’ovile più̀ in alto e l’appesero alla porta, nascondendosi nelle vicinanze per vedere l’effetto che avrebbe fatto sul Salvan.

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