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Anche i palazzi hanno un’anima – l’architettura in Alto Adige

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Werner Tscholl

Osservando l’architettura di un paese si possono capire molte cose della società che rappresenta.  Firenze ha i suoi palazzi, Venezia le meravigliose case sull’acqua, Roma è un trionfo di antichità unite a costruzioni moderne, e anche l’Alto Adige ha da dire la sua, con architetti molto talentuosi, intelligenti e con un approccio moderno. 

Il pop Ladino

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Tutti sappiamo cos’è il latino. La lingua di Giulio Cesare e Augusto, usata dai poeti Ovidio e Orazio – ma anche fino al Rinascimento e ben oltre – che offre una base insuperabile per chiunque voglia imparare le lingue straniere.

“Ladino”, invece, pone qualche interrogativo sui volti dei più. È la lingua originaria dei popoli dell’Alto Adige. 

Riconosciuta ufficialmente nel 1951, garantendo alla provincia autonoma di Bolzano tre lingue ufficiali: l’italiano, il tedesco e il ladino. 69,9% della popolazione dell’Alto Adige parla il tedesco, 26,6% l’italiano e il 4,53% il ladino. Nell’arco Dolomitico, 38.000 persone parlano il ladino. Numeri esigui? Certo, ma questo non vuol dire che il ladino sia una lingua dimenticata. Tutt’altro.

Emilio Comici, l’Angelo delle Dolomiti

Emilio-Comici173È ora di prendere in considerazione alcune figure mitiche nella storia delle Dolomiti.

Anche se non siete arrampicatori, e magari avete paura del vuoto, acquisire qualche nozione sul passato della regione che state visitando – o intendete visitare – è di certo molto arricchente.

Emilio Comici ha rivestito un ruolo di grande importanza nella storia dell’alpinismo. Potete vedere suoi video mentre danza da una roccia all’altra, con uno stile che definiremmo quasi comico oggigiorno, e vi potrete chiedere che cosa possa aver reso famoso quest’uomo dall’apparenza bizzarro. Comici ha scritto capitoli importanti nella storia dell’arte dell’arrampicata, in particolar modo per quanto riguarda lo stile. Sappiamo tutti che, nella vita, le cose si possono fare in due modi: alla bell’e meglio oppure con stile. Vediamo molte persone che si arrabattano cercando di raggiungere la vetta di una montagna, utilizzando tutti i mezzi possibili. Niente potrebbe allontanarsi di più dal credo di Emilio Comici.

Il Carnevale in Alto Adige

festa carnevale alto adige

Una festa cattolica nata per celebrare lo stare insieme, la gioia, l’umorismo, ma anche per ricordare un mondo pieno di misteri, antichi riti e vecchie tradizioni, maschere elaborate e costumi di gran classe. Il carnevale era presente già nei Saturnali romani, ma anche nell' antico Egitto e in Babilonia. Nella sua versione attuale, il Carnevale e le sue tradizioni nacquero nel Medioevo e furono sempre associati alla Quaresima.
Molte città e paesi d’Italia organizzano sfilate ed eventi di vario tipo, e l’Alto Adige non è da meno: elaborati carri allegorici, spettacoli teatrali, maschere in legno e vecchi costumi. Tutto questo – e molto altro – allietano questa festa cattolica che celebra l’allegria, il cui spirito è rimasto immutato nei secoli. 

Uomini in grembiule

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É forse il souvenir più amato dai turisti. Ma è anche un compagno di lavoro e di vita inseparabile per molti altoatesini. C’è anche chi dice che il germe, abbinato ai capi giusti, sia diventato un accessorio chic.

Non per moda, ma per comodità: senza quella particolare sopravveste, che arriva fino giù alle ginocchia, si sentono vestiti a metà . Sono contadini, viticoltori, lavoratori o pensionati intenti a fare bricolage. Prevalentemente uomini, ma anche molte donne. Diventato con gli anni un capo unisex, il tradizionale accessorio si è trasformato in una mise insostituibile, di sapore vagamente retrò. Di cosa stiamo parlando?

Dell’inconfondibile grembiule blu, il distintivo del lavoratore sudtirolese. Che sempre più turisti di città apprezzano.

Dicono che quel colore vistoso ravvivi la vita quotidiana. Un’esplosione di blu, può essere. Il grembiule tirolese, che in ladino si chiama “gurmel” e in tedesco “Schürze”, si mette innanzitutto perché estremamente pratico. Da oltre cent’anni nella terra di Luis Trenker non viene mescolato calcestruzzo, coltivato campo, tagliata legna e innaffiata pianta senza il grembiule blu indosso. Tutti quelli che vogliono seriamente combinare qualcosa, e finire la giornata senza macchie, ne hanno almeno un paio in armadio. Il frutticoltore Riegler della Bassa Atesina ne possiede più di venti. “Gli usi sono molteplici” racconta il quarantenne. 

2 easy make-up da sfoggiare sempre

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SMOKY EYES: per realizzare il perfetto trucco “smoky” sono necessari almeno 3 ombretti in gradazione, dal chiaro allo scuro.

Il più chiaro, o illuminante, va applicato con un pennello nell’angolo interno di entrambe le palpebre.

L’ombretto di gradazione intermedia invece va prelevato e steso su tutta la palpebra mobile, stando attenti a sfumarlo bene verso l’angolo interno, in modo che non si crei uno stacco netto tra i colori.

Per l’ombretto più scuro, partite dall’angolo esterno dell’occhio, disegnando una “C” storta dall’esterno all’interno, fino alla parte centrale dell’attaccatura delle ciglia. Bisogna coprire bene tutta questa zona, sfumando gli ombretti più chiari per non avere “macchie di colore”.

A questo punto si può completare il trucco con una riga affusolata di eyeliner o matita nera; per un look più sfumato fate una linea più grossa e sfumatela con il dito. Abbondate con il mascara.

TRUCCO IN STILE ANNI ’60: questo make-up è stato riportato in auge da Dita Von Teese, regina del burlesche. Stendi l’eyeliner disegnando una linea che si allunga all’esterno con un’onda verso l’alto. Metti un po’ di mascara e completa il make-up con un rossetto rosso fuoco molto forte.

L’alta montagna in una stanza

 

I benefici che le erbe di montagna portano al corpo e alla mente sono ormai riconosciuti da molto tempo. In particolare, vorremmo concentrarci oggi sulle proprietà benefiche del fieno che usato per un bagno di vapore disintossica e rilassa il corpo.

Il fieno d’altura viene tagliato una sola volta durante il corso dell’anno, solitamente a fine agosto o inizio settembre e lasciato essiccare per due o tre giorni al sole.

L’erba che invece si trova sotto i 1600 metri ha bisogno di 2 tagli, uno a inizio luglio e uno a metà agosto e il periodo di essicazione si limita ad una giornata.

Il fieno usato per il trattamento viene accuratamente bagnato con acqua calda e lasciato riposare in una vasca a 70° per un minimo di tre ore. Una volta pronto viene disteso nella vasca e, prima di iniziare, viene cosparso di olio essenziale di ginepro per aumentare la fragranza e l’effetto rilassante di questo bagno alpino.

Oltre all’olio essenziale di ginepro è possibile aggiungere al letto di fieno altri olii, a seconda dell’effetto benefico desiderato:

Menta piperita per contrastare il gonfiore delle gambe

Pino mugo per dolori articolari

Eucalipto per favorire le vie respiratorie e contrastare i malesseri stagionali

Arancia per un effetto drenante

Limone per un effetto disinfettante e per aiutare il sistema immunitario

Una volta immersi nella vasca del fieno, il calore varrà trattenuto da una coperta di lana, che consentirà il giusto ricircolo del vapore.

Provare per credere!

Esfoliante „fai da te“ per viso

esfoliante viso

Avete voglia di imparare a realizzare una maschera esfoliante per il viso?

Se è vero che per esfoliare la pelle del viso esistono parecchi metodi e trattamenti piuttosto costosi, è vero anche che per realizzare un’ottima maschera esfoliante “fai da te” basta avere in casa del miele e della farina di mais.

La sua realizzazione è semplicissima: mettete in una ciotola un cucchiaino di miele e due cucchiai di farina di mais; mescolate per bene e applicate il composto sulla pelle del viso, facendo una leggera pressione con movimenti circolari.

Massaggiate per qualche minuto e risciacquate con acqua tiepida. Infine tamponate il viso con un asciugamano morbido.

La vostra pelle ora sarà splendente e luminosa!

 

il Gran Bracun

gran bracunIn Val Badia è ancora vivo il ricordo dell’eroico compatriota Francësch Wilhelm de Brach, conosciuto anche come il «Gran Bracun». Il prode di Marebbe si fece grande onore e fama nelle crociate in Terra Santa, ma compì l’impresa più ardita e valorosa tra i suoi monti. Bisogna infatti sapere che molti e molti anni fa viveva ai piedi del Sasso della Croce un ferocissimo drago che s’avventava su ogni uomo o animale che incontrava per divorarlo. Tali luoghi iniziarono quindi a spopolarsi rapidamente e il famelico demone, non trovando più nulla da mangiare, prese a scendere fino a valle. Neppure le case potevano garantire un rifugio sicuro e nei paesi si respirava un’aria di desolata rassegnazione. 

Natale – non solo decorazioni

decorazioni natalizieSi sente il profumo di Natale nell’aria…

Natale si avvicina e sentimenti di gioia, felicità, il calore della nostra famiglia, redenzione, il piacere di gustare cibo raffinato e di condividerlo con altri. Possiamo scegliere se dedicarci al mondo delle decorazioni, comprando regali di Natali e scrivendo biglietti di auguri, ma possiamo anche sfruttare questo periodo per provare nuove avventure, in particolare gli sport di montagna come lo sci di fondo, sci alpino o le racchette da neve.

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